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Terremoti mortali del XX e XXI secolo in Italia

L’Italia è una zona fortemente sismica sotto il cui suolo si scontrano forze impressionanti, forze in grado di spostare i continenti. Ama Funerali Roma, agenzia di pompe funebri di Roma, in seguito al terremoto dello scorso 24 agosto che ha colpito il Centro Italia, ha scelto di ripercorrere la storia dei terremoti mortali che si sono verificati in Italia nell’ultimo secolo, per non dimenticare le tante vittime innocenti uccise dal terremoto.

  • Nel 1908 la terra tremò a Messina, con una scossa di magnitudo 7.1 che, cogliendo la popolazione nel sonno (erano circa le 5 del mattino) e distruggendo il 90% delle abitazioni, provocò 123.000 morti. Questo terremoto fu sicuramente la più grave catastrofe naturale in Europa per numero di vittime, a memoria d’uomo, e il disastro naturale di maggiori dimensioni che abbia colpito il territorio italiano in tempi storici.
  • Nel gennaio del 1915 oltre 30.000 persone morirono a causa della scossa di 7 gradi sulla scala Richter che distrusse Avezzano e tutto il territorio della Marsica. Anche la cittadina di Sora, nel Lazio, fu danneggiata.
  • Era il 1976 quando una scossa di 6.7 gradi Richter colpì il Friuli provocando quasi 900 vittime. Si tratta di uno degli eventi sismici più forti della storia che hanno caratterizzato il nord Italia, ma il caso del Friuli va ricordato soprattutto per la massima efficienza dei soccorsi e per l’ottima ricostruzione dei paesi distrutti secondo le più moderne norme antisismiche.
  • Nel 1980 un terremoto di durata impressionante (90 secondi) e di magnitudo 6.9 distrusse la zona dell’Irpinia, in Campania, causando danni anche nella città di Napoli. Il bilancio fu terribile: 250.000 senza tetto e quasi 3.000 morti.
  • Nel settembre del 1997 uno sciame sismico con le scosse più forti di 5.8 e 6.1 gradi Richter coinvolse Umbria e Marche. Pur avendo provocato solo 11 morti, il terremoto del 1997 è ricordato per aver provocato il crollo di una vela della cupola della Basilica Superiore di San Francesco ad Assisi.
  • Nel 2009 il terremoto delle ore 3.32 a L’Aquila di magnitudo 6.3 provocò oltre 300 vittime e 65.000 sfollati danneggiando completamente il capoluogo abruzzese. Tra i palazzi crollati, la prefettura e la “casa dello studente” sotto le cui macerie persero la vita molti universitari. In occasione del sisma, la macchina dei soccorsi fu molto efficiente e intorno alle popolazioni colpite si strinse l’Italia intera con azioni di sostegno e solidarietà.