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AMA Funerali Roma ricorda il politico Gianni De Michelis

Gianni De MichelisGianni De Michelis è morto lo scorso 11 maggio all’età di 78 anni a seguito di una malattia neurodegenerativa. Scompare uno dei protagonisti della politica italiana, in particolar modo della Prima Repubblica. Gianni De Michelis fu un importante dirigente del Partito Socialista Italiano ricoprendo numerosi incarichi di governo. Fu componente della direzione socialista fin dal 1969 e fece parte della corrente di sinistra capeggiata da Riccardo Lombardi. Nel 1976 sostenne la candidatura a segretario del partito di Bettino Craxi, di cui divenne nel corso degli anni successivi uno dei principali collaboratori. Gli anni ottanta furono contrassegnati dalla grande ascesa del PSI di Craxi che divenne nel 1983 il primo presidente del consiglio socialista. Gianni De Michelis ricoprì in questo esecutivo, tra i più longevi della storia dell’Italia repubblicana, il ruolo di ministro del lavoro e della previdenza sociale fronteggiando il referendum voluto dal PCI contro il taglio dei punti della scala mobile che si risolse con una grande vittoria del governo.
Gianni De Michelis è ricordato anche come un politico amante delle discoteche. Spesso lo si poteva incontrare nei migliori locali di Milano o Roma impegnato a ballare fino a tarda notte. Lui ha sempre dichiarato che dopo quattordici ore di lavoro gli piaceva distrarsi divertendosi a ballare nelle discoteche che erano a suo giudizio i “più importanti luoghi di socializzazione per le nuove generazioni”. https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/05/13/gianni-de-michelis-una-volta-gli-ho-scroccato-un-viaggio-sullaereo-presidenziale-ma-solo-andata/5174718/
Da ministro degli esteri del governo Andreotti firmò nel 1992 lo storico Trattato di Maastricht che fissò le regole politiche ed i parametri economici e sociali degli stati necessari per entrare nell’Unione Europea.
Gianni De Michelis fu, come la gran parte dei dirigenti socialisti dell’epoca, travolto dall’inchiesta di Tangentopoli subendo però miti condanne rispetto alle innumerevoli inchieste che lo videro coinvolto. Dopo questo terremoto giudiziario e la successiva nascita della cosiddetta Seconda Repubblica fu tra i fondatori del Nuovo PSI che si collocò nel centro-destra a guida berlusconiana. La scelta fu motivata dall’aperta polemica con i post-comunisti, forza trainante del centro-sinistra, di aver cavalcato Tangentopoli per distruggere il partito socialista a guida craxiana. E di Bettino Craxi fu, fino alla morte del leader socialista, un sincero amico come la stessa Stefania Craxi ha ribadito nel ricordare la sua scomparsa: ” Gianni è stato un grande uomo di governo ed un compagno leale di mio padre, nella buona e cattiva sorte, a cui non fece mai mancare la sua vicinanza negli anni dell’esilio tunisino”.