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AMA Funerali Roma ricorda l’ex arbitro Luigi Agnolin

Luigi Agnolin
L’ex arbitro Luigi Agnolin è morto a 75 anni a seguito di una malattia che lo aveva colpito circa dieci mesi fa. Scompare uno degli arbitri italiani più importanti, certamente tra quelli di maggior personalità e temperamento. Luigi Agnolin ha arbitrato negli anni settanta ed ottanta tantissime classiche del nostro campionato e nelle più importanti competizioni internazionali. Nel rettangolo di gioco era un arbitro severo, capace di tener testa, anche fisicamente, ai calciatori specie quando si lasciavano andare a ripetute proteste. Celebre fu la frase che rivolse all’attaccante bianconero Roberto Bettega, in un derby della Mole, a seguito delle sue reiterate lamentele (“bisognerebbe farvi un c… così quando protestate in questo modo!”) che gli costarono quattro mesi di squalifica. Ma Luigi Agnolin era questo, uomo tutto di un pezzo che non arretrò mai neanche di fronte a giocatori di squadre potenti. La famosa sudditanza psicologica delle giacchette nere italiane nei confronti delle “grandi” storiche del nostro calcio fu a lui sconosciuta. Anzi il suo carattere forte spesso lo portò in collisione proprio con quei calciatori di maggior personalità. Si racconta che Luigi Agnolin, prima dell’inizio di ogni partita, andasse negli spogliatoi delle due squadre a fare l’appello con la lista delle formazioni e che in un’occasione Falcao, invece di rispondere presente, osò utilizzare un alternativo e sbrigativo “sì” che probabilmente fu mal interpretato dal fischietto di Bassano del Grappa. Era la partita Inter-Roma, del campionato 1981-82, e Luigi Agnolin sanzionò il fuoriclasse brasiliano con un cartellino rosso per aver fatto il “carrinho”, l’entrata a due piedi, all’attaccante neroazzurro “Spillo” Altobelli mandando su tutte le furie il presidente Dino Viola.
Luigi Agnolin, riposta la giacchetta nera (allora utilizzata dai direttori di gara), fu designatore dell’AIA (l’Associazione Italiana Arbitri) e dirigente di club calcistici. Molto probabilmente il suo carattere poco incline ai compromessi fu alla base dei problemi e dissapori che ebbe sia con l’allora presidente della Federcalcio Matarrese, quando fu nominato nel 1990 designatore degli arbitri in serie C, e sia con i suoi colleghi arbitri quando fu richiamato nel 2006 dall’allora Commissario Straordinario Guido Rossi, in sostituzione di Tullio Lanese coinvolto nello scandalo di Calciopoli.
Luigi Agnolin ricoprì nel 1994 il ruolo di direttore generale della Roma nell’era del presidente Franco Sensi.