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AMA Funerali Roma – Morto l’imprenditore Luciano Gaucci

Luciano GaucciL’imprenditore romano Luciano Gaucci è morto lo scorso 1 febbraio a Santo Domingo dopo una lunga malattia. Aveva 81 anni e da tempo viveva nella capitale domenicana a seguito delle vicissitudini avute a causa del fallimento del Perugia calcio. Nonostante la condanna subita per bancarotta fraudolenta fosse stata estinta, Luciano Gaucci aveva infatti deciso di vivere lì dove si era da tempo costruito una nuova famiglia.
Luciano Gaucci è stato un dinamico imprenditore e dirigente sportivo. Iniziò la sua carriera professionale come autista dell’Atac ma successivamente decise di fare il grande passo come imprenditore. Fondò un’azienda di pulizie, La Milanese, che ben presto si impose nella Capitale vincendo appalti su appalti. Si vociferava che alla base del suo successo imprenditoriale ci fosse la vasta rete di relazioni con l’ambiente democristiano romano fortemente legato a Giulio Andreotti. Grande tifoso romanista, fu vicepresidente del club capitolino nell’era Viola. Oltre al calcio, fu un grande appassionato di ippica e proprietario della scuderia Whiet Star. Il grande colpo avvenne quando acquistò per soli 12 milioni di lire un puledro, Tony Bin, che riuscì poi a vincere corse per circa 3 miliardi di lire, incluso il prestigioso Arc de Triomphe a Parigi nel 1988. Luciano Gaucci riuscì a rivendere il suo purosangue alla cifra record di 7 miliardi di lire con quella che oggi definiremmo una super plusvalenza.
Nel calcio invece la vicepresidenza alla Roma gli andava stretta e, dopo aver rifiutato di acquisire la Lazio (si vocifera che a proporgli l’affare fu un altro romanista DOC, Giulio Andreotti), https://www.corriere.it/sport/cards/luciano-gaucci-trionfi-fallimenti-un-presidente-unico-11-curiosita-una-vita-romanzo/romanista-mai-laziale.shtml divenne il proprietario del Perugia calcio. Nonostante incorse in qualche problema, come la revoca della promozione in serie B al termine del campionato 1992-93 per illecito sportivo che gli costò tre anni di squalifica, sicuramente la sua avventura nel club umbro come presidente può essere considerata alquanto positiva (a parte l’amaro epilogo del fallimento). Ottimi campionati disputati nella massima serie, una qualificazione in coppa Uefa grazie alla vittoria nella coppa Intertoto (il trofeo più importante presente nella bacheca del club), tanti calciatori lanciati con la maglia dei grifoni come Gattuso, Materazzi, Rapajc, Nakata, Grosso e Miccoli. Il suo carattere vulcanico lo portarono comunque spesso a “partorire” iniziative clamorose come l’idea di tesserare nel Perugia la centravanti della nazionale tedesca femminile, ingaggiando un vero e proprio braccio di ferro (da lui però perso) con la Federcalcio o di tesserare il figlio del Colonnello Gheddafi poi dimostratosi un calciatore non all’altezza.
Nonostante i problemi giudiziari ed alcune sue iniziative imprenditoriali spregiudicate, Luciano Gaucci comunque resterà nella memoria degli sportivi come uno dei personaggi più simpatici e certamente mai banali.
E’ stato tumulato, per sua volontà, a Santo Domingo.