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AMA Funerali Roma – Morto il manager Joe Jackson

Joe Jackson
Il manager Joe Jackson, famoso per aver lanciato i suoi numerosi figli al successo artistico, è morto all’ospedale di Las Vegas dove era stato ricoverato a causa di un cancro al pancreas in una fase terminale. Avrebbe compiuto 90 anni il prossimo 26 luglio ed era purtroppo ormai consapevole della gravità della sua malattia, come lui stesso aveva sottolineato in un tweet di alcuni giorni prima del decesso: “Ho visto più tramonti di quanti me ne restino da vedere. Il sole sorge quando arriva il momento e, che ti piaccia o meno, il sole tramonta quando arriva il momento”.
Joe Jackson ebbe il merito di lanciare i suoi figli nell’olimpo della musica. Fin dagli anni sessanta si occupò di Jackie, Tito e Germaine a cui poi si unirono Michael e Marlon dando vita ai leggendari The Jackson Five. I suoi metodi però furono spesso al centro di molte polemiche in quanto fu accusato per l’eccessiva durezza e talvolta violenza con cui si rapportò con i figli.  In un’intervista del 2003 Michael Jackson, in lacrime, dichiarò che durante le prove il papà ad ogni errore suo e dei fratelli reagiva picchiandoli con la cintura e con qualsiasi oggetto gli capitasse a tiro. Nel 1983, all’apice del suo planetario successo, Michael fu il primo tra i fratelli a licenziare il papà come manager sostituendolo con John Branca. Nonostante le tensioni, Joe Jackson gestì anche le carriere delle figlie Janet e La Toya. Prevalse sempre quel senso di forte appartenenza alla famiglia che fu al tempo stesso fondamentale per evitare il divorzio che più volte la moglie Katherine minacciò a causa dei frequenti tradimenti di Joe Jackson (che portarono anche alla nascita nel 1974 di Johvonnie). Rancori, frustrazioni, tensioni che non impedirono allo stesso Michael di perdonare pubblicamente il papà in un famoso discorso del 2001.
L’ultimo suo progetto fu il Joe Jackson Bootcamp, una serie di audizioni per scegliere il miglior rapper d’America da lanciare, scoraggiando però l’utilizzo di violenza e volgarità nei testi dei loro brani.