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AMA Funerali Roma – Morto l’ex presidente dell’AS Roma Gaetano Anzalone

Gaetano Anzalone
L’ex presidente dell’AS Roma Gaetano Anzalone è morto lo scorso 18 maggio all’età di 87 anni dopo una lunga malattia. A darne notizia è un comunicato del club giallorosso in cui si ricorda la sua figura sottolineandone l’importanza. In effetti Gaetano Anzalone fu un presidente innovatore introducendo negli anni settanta concetti legati al marketing all’epoca quasi sconosciuti. Con la registrazione del “lupetto” disegnato dal grafico Pietro Gratton, Gaetano Anzalone avviò in Italia il merchandising cioè la vendita di abbigliamento e gadget con il marchio della società calcistica. Addirittura furono aperti allo stadio Olimpico dei Roma Shop che anticiparono di molti anni gli attuali AS Roma Store.
Gaetano Anzalone fu comunque il tipico presidente tifoso con discrete disponibilità economiche, essendo un affermato costruttore della Capitale, ma non riuscì ad invertire il trend dei risultati sportivi della Roma di quegli anni. Rilevò la società dal contestatissimo Alvaro Marchini cercando di migliorare tecnicamente la squadra senza peraltro riuscire a portarla stabilmente nella parte alta delle classifica. Dovette convivere con la Lazio scudettata che però riuscì a superare nel famoso campionato del terzo posto (1974/75), ancora ricordato dai tifosi giallorossi meno giovani. Era la Roma di Pierino “la peste” Prati, del portierone Paolo Conti, di Ciccio Cordova e di “Picchio” De Sisti (tornato dopo la felice esperienza a Firenze) allenata dal “Barone” Nils Liedholm, il tecnico che in diversi periodi legherà il suo nome al sodalizio giallorosso vincendo nel 1983 uno storico scudetto. Dopo quell’exploit la Roma però tornò a disputare campionati di media classifica fino alla stagione 1978/79 quando, nonostante gli acquisti di Roberto Pruzzo e Luciano Spinosi e la registrazione del marchio del “lupetto” con l’avvio del merchandising, la squadra rischiò di retrocedere nella serie cadetta. Gaetano Anzalone capì che era arrivato il momento di cedere la società a Dino Viola che riuscì poi a portare la Roma fino alla conquista dello scudetto. Ma senza Gaetano Anzalone probabilmente la strada per il successo sarebbe stata ancora più ardua. A lui si deve la costruzione del centro sportivo di Trigoria, la valorizzazione di alcuni di quei giocatori che saranno protagonisti della grande Roma degli anni ottanta (Di Bartolomei, Bruno Conti, Pruzzo) e, in parte, il ritorno di Nils Liedholm che già aveva ingaggiato come allenatore anni prima durante la sua presidenza.
I funerali di Gaetano Anzalone si sono tenuti a Roma nella chiesa di San Roberto Bellarmino a Piazza Ungheria.