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AMA Funerali Roma – Morto il cantante Charles Aznavour

Charles Aznavour
Il cantante Charles Aznavour è morto all’età di 94 anni per un edema polmonare. Scompare uno dei più grandi artisti del novecento, un mito per intere generazioni, che ha interpretato le sue canzoni in ben sette lingue. Famosissimo anche in Italia, lo ricordiamo per aver cantato tantissimi suoi successi in lingua italiana e per essersi esibito con artiste del calibro di Mia Martini, Milva, Laura Pausini ed Iva Zanicchi.
Charles Aznavour, vero nome Chahnourh Varinag Aznavourian, nacque a Parigi nel 1924 da genitori armeni e fin da giovanissimo frequentò il mondo teatrale della capitale francese iniziando l’attività artistica a nove anni. La svolta nella sua carriera avvenne nel 1946 quando fu scoperto dalla celebre cantante Edith Piaf che lo portò con lei in tournée in Francia, negli Stati Uniti ed in Canada. La notorietà in Francia arrivò nel 1950 grazie alle sue esibizioni all’Olympia di Parigi ed al successo della canzone Sur ma vie che raggiunse il primo posto nelle classifiche dei dischi più venduti, rimanendoci per quattro settimane. Negli anni sessanta Charles Aznavour consolidò il suo grande successo diventando un artista famoso in tutto il mondo e continuando a vendere moltissimi dischi in Francia con successi come Tu t’laisses aller, Il Faut Savoir, La mamma, La Bohème.
Negli anni settanta, anche per le polemiche dovute al suo domicilio fiscale in Svizzera, Charles Aznavour intensificò le sue apparizioni in Italia riproponendo nella nostra lingua alcuni suoi grandi successi. Il rapporto con il nostro Paese restò molto intenso grazie anche alla sua costante presenza in televisione. Lo ricordiamo con Iva Zanicchi presentare il loro disco Caro Aznavour nel varietà Senza Rete e poi in popolarissime kermesse come il Festivalbar ed il Festival di Sanremo.
Charles Aznavour ha scritto oltre mille canzoni ed ha venduto più di trecento milioni di dischi in tutto il mondo.
La Francia ha voluto commemorarlo con funerali di stato a Parigi alla presenza del presidente Macron che lo ha definito parte del patrimonio nazionale che ha unito i francesi a dispetto dell’età e dell’estrazione sociale.