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AMA Funerali Roma ricorda l’attore Burt Reynolds

Burt Reynolds
L’attore statunitense Burt Reynolds è morto il 6 settembre scorso all’ospedale Jupiter Medical per un arresto cardiaco, dopo che il malore lo aveva colto nella sua abitazione in Florida. Aveva 82 anni e con lui scompare uno degli attori più importanti e popolari, considerato per molti anni un autentico sex symbol. Il suo fascino probabilmente derivava dalle sue origini cheerokee (da parte di padre) ed irlandesi e da un fisico prestante dovuto alla sua giovanile carriera di giocatore di football americano. Un incidente d’auto lo obbligò ad interrompere la sua attività sportiva e così iniziò a studiare recitazione. Il debutto come attore avvenne nel piccolo schermo tra la fine degli anni cinquanta ed i primi anni sessanta in diverse serie TV. Il primo successo arrivò con Hawk l’indiano nello stesso anno, il 1966, in cui debuttò nel grande schermo. L’opportunità gli fu data dal regista italiano Sergio Corbucci in un filone all’epoca molto popolare: gli spaghetti western. Navajo Joe fu il film del suo esordio, una pellicola dallo stesso Burt Reynolds definita in seguito la più brutta tra tutte quelle in cui lui aveva preso parte. Il primo successo al cinema arrivò comunque qualche anno dopo con Un tranquillo weekend di paura (1972), nel quale interpretò un personaggio che, insieme ad amici, partecipa ad un’escursione in canoa divenendo bersaglio di alcuni malviventi. Ma la consacrazione per Burt Reynolds avvenne con Quella sporca ultima meta (1974) nel ruolo di un detenuto, giocatore di football americano, protagonista di una epica partita contro le guardie carcerarie. Nonostante alcuni film di discreto successo, dalla metà degli anni ottanta la carriera di Burt Reynolds iniziò ad avere periodi di grande difficoltà. Complice forse una vita sentimentale piuttosto intensa ed alcuni investimenti rilevatisi economicamente sbagliati. Nel 1997 ritornò comunque al grande successo con Boogie Nights – L’Altra Hollywood in cui recitò nella parte di un regista di film pornografici. La sua interpretazione lo portò alla nomination all’Oscar come “miglior attore non protagonista” anche se poi non vinse la statuetta. Nel maggio scorso Burt Reynolds era stato scritturato dal regista Quentin Tarantino per prendere parte al suo film Once Upon a Time in Hollywood. Purtroppo la sopraggiunta morte gli ha negato questa ultima apparizione sul grande schermo.