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AMA Funerali Roma ricorda l’allenatore Emiliano Mondonico

Emiliano Mondonico
L’allenatore Emiliano Mondonico è morto il 29 marzo scorso a causa di un riacutizzarsi del tumore contro cui lottava dal 2011. Una battaglia combattuta col coraggio e la grinta che lo hanno sempre contraddistinto nella sua lunga carriera di allenatore. Non ne aveva mai fatto mistero ai media della malattia che l’aveva colpito, la “Bestia” come “Mondo” (così era soprannominato) definiva il male con cui ha dovuto convivere per molti anni.
Emiliano Mondonico nacque nel 1947 in un piccolo centro del cremonese, Rivolta d’Adda, e fin da piccolo ebbe una grande passione per il calcio che trovò sbocco nella Cremonese con cui giocò nel 1966 in Serie D e, l’anno successivo, in Serie C. Poi l’esordio in serie A con la maglia granata del Torino con cui giocò per due stagioni. Successivamente il passaggio al Monza, scendendo di categoria, ed all’Atalanta, risalendo in serie A, per poi finire la carriera come calciatore laddove aveva iniziato e cioè alla Cremonese. Fu però come allenatore che Emiliano Mondonico si impose all’attenzione di tifosi ed addetti ai lavori. Dopo un ottimo inizio alla Cremonese, dove rimase per molti anni ottenendo anche una storica promozione in serie A, passò al Como e successivamente all’Atalanta. Con i nero-azzurri ottenne una promozione in serie A guidando la squadra orobica in un’esaltante avventura europea fino alle semifinali di Coppa delle Coppe contro la squadra belga del K.V. Mechelen. Un risultato clamoroso che il tecnico lombardo addirittura migliorò quando passò alla guida del Torino. Nella stagione 1991-92 Emiliano Mondonico riuscì infatti a portare la squadra granata addirittura in finale di Coppa UEFA, competizione all’epoca difficilissima, dopo aver eliminato nella semifinale il grande Real Madrid. Nelle partite contro gli olandesi dell’Ajax la fortuna, e l’arbitraggio, non furono certo dalla parte del “Mondo”. Addirittura, nella finale di ritorno ad Amsterdam, Emiliano Mondonico per protestare contro l’arbitraggio arrivò ad alzare una sedia al cielo, gesto che entrò nell’immaginario collettivo di tutti i tifosi italiani. Le finali contro l’Ajax non andarono bene e Mondonico dovette aspettare l’anno successivo per alzare al cielo un trofeo, la coppa Italia vinta contro la Roma, che rimase poi l’unico titolo della sua carriera di allenatore.
I funerali di Emiliano Mondonico si sono svolti il 31 marzo nella sua Rivolta d’Adda alla presenza di migliaia di persone.