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AMA Funerali Roma ricorda l’editrice Inge Feltrinelli

Inge Feltrinelli
L’editrice Inge Feltrinelli è morta il 20 settembre scorso all’età di 87 anni. Moglie dell’editore miliardario Giangiacomo Feltrinelli, dopo la tragica morte del marito fu la vera salvatrice della casa editrice, in difficoltà finanziarie, che consegnò al figlio Carlo completamente risanata grazie alla sua brillante gestione e ad intuizioni lungimiranti.
Inge Feltrinelli nacque in Germania nel 1930 da padre di religione ebraica che, per sfuggire alle persecuzioni naziste, dovette espatriare negli Stati Uniti. La mamma garantì ad Inge un’ infanzia tranquilla mettendola sotto la protezione di un ufficiale della cavalleria tedesca che le fece da padrino. Inge Schoenthal (il suo nome da nubile) da giovane si descriveva come una personalità “vivace, allegra, incredibilmente curiosa e dotata di una buona dose di faccia tosta” e tutto ciò indubbiamente le consentì di intraprendere con successo le professioni di fotoreporter e giornalista ad Amburgo. Nel 1952 trascorse un lungo periodo a New York, ospite della pronipote di J.P. Morgan, che le permise di avvicinare i personaggi più in vista del momento. Fotografò, tra gli altri, Ernest Hemingway, John Fitzgerald Kennedy, Greta Garbo ed il celebre pittore Pablo Picasso. L’incontro che però cambiò la vita di Inge Feltrinelli avvenne nel 1958 ad Amburgo. In un party organizzato negli uffici dell’editore Rowolt, Inge conobbe Giangiacomo Feltrinelli, già famoso nel mondo per aver pubblicato Il dottor Zivago e punto di riferimento per gli intellettuali progressisti. Nel 1959 i due si sposarono in Messico e per Giangiacomo fu il terzo matrimonio. I due iniziarono una vita fatta di viaggi emozionanti come quello a Cuba per lavorare alla biografia di Fidel Castro. Ma gli impulsi rivoluzionari portarono Giangiacomo ad una fine tragica. Datosi alla clandestinità nel 1967, alcuni anni dopo morì nel tentativo di piazzare una bomba in un traliccio dell’Enel. Inge Feltrinelli dovette prendere la complessa gestione della casa editrice risollevandola dalle difficoltà economiche che stava attraversando. Il periodo di criticità venne superato grazie all’investimento nelle librerie e dalla lungimiranza nel sapersi scegliere i propri collaboratori e manager. La Feltrinelli divenne una holding con Inge presidente ed il figlio Carlo nominato amministratore delegato. “Lui la mente, io l’anima”, dichiarò Inge Feltrinelli, “ma spesso ci scambiamo i ruoli”. Quell’anima unita all’entusiasmo ed alla capacità di partorire idee vincenti che l’hanno portata ad essere definita “The queen of publishing”, la regina dell’editoria.