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AMA Funerali Roma ricorda l’ex calciatore Mauro Bellugi

Mauro BellugiMauro Bellugi, difensore della nazionale italiana negli anni settanta, è morto il 20 febbraio all’età di 71 anni. Le cause del decesso sono legate a complicazioni per aver contratto il Covid-19 nel novembre scorso. L’ex difensore dell’Inter soffriva di una forma di anemia mediterranea ed il Covid-19 aveva aggravato le sue condizioni di salute. A causa di varie ischemie ai vasi capillari si era reso necessario un intervento per l’amputazione di entrambe le sue gambe. Mauro Bellugi sembrava aver superato anche questo drammatico momento ma purtroppo non è stato così ed è deceduto all’ospedale Niguarda di Milano. A ricordarlo commosso l’ex presidente dell’Inter Massimo Moratti, suo grande amico, che si era proposto di pagargli le protesi: “Gli volevamo bene, come lui voleva bene alla mia famiglia. Lo conoscevo da tanti anni. Per me è stato un grande dispiacere e un grande choc… Gli sono stato vicino, ma era lui a tenere su il morale di tutti in un modo veramente fantastico.” https://www.corriere.it/sport/21_febbraio_20/mauro-bellugi-moratti-regalo-casa-voleva-pagargli-protesi-con-suo-carattere-teneva-tutti-su-06a62ade-73b7-11eb-a454-11ba24b307d7.shtml
Dopo aver ricordato la scomparsa dell’ex campione del mondo Luque, un altro protagonista dei mondiali di Argentina 78 ci ha lasciato. I meno giovani infatti lo ricordano in quella nazionale azzurra che mancò per un soffio l’accesso alla finalissima. Mauro Bellugi giocò tutte le partite come difensore centrale (all’epoca si chiamavano stopper) tranne che nella sfortunata partita contro l’Olanda e nella finale per il terzo posto in cui prevalsero i brasiliani.
Mauro Bellugi nacque a Buonconvento, comune della provincia di Siena, nel 1950 ed arrivò giovanissimo all’Inter dove divenne uno dei difensori più forti del campionato, vincendo lo scudetto nella stagione 1970-71, senza però riuscire ad imporsi come titolare inamovibile. La causa fu da ricercarsi più per dissidi interni che per motivi tecnici. Ceduto al Bologna, fece il definitivo salto di qualità diventando anche titolare della nazionale azzurra dopo aver vinto la concorrenza dello juventino Francesco Morini. Nel 1979 passò al Napoli per poi chiudere la carriera da calciatore nel 1981 con la Pistoiese.
Per tanti anni lo abbiamo apprezzato come opinionista di calcio in varie emittenti televisive locali.