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AMA Funerali Roma ricorda Mario Cotelli

Mario CotelliMario Cotelli, l’indimenticabile commissario tecnico della “Valanga Azzurra” di sci, è morto il 5 novembre scorso all’età di 76 anni. Era in dialisi da qualche anno per insufficienza renale e quest’estate aveva scelto di passare un lungo periodo a Pantelleria proseguendo il suo percorso di cure. https://www.gazzetta.it/Sport-Invernali/05-11-2019/morto-76-anni-cotelli-storico-ct-valanga-azzurra-350845527082.shtml. Purtroppo nelle ultime settimane le sue condizioni di salute si erano aggravate.
Scompare uno dei più grandi commissari tecnici della storia dello sport italiano. Dal 1969, anno in cui divenne il responsabile della nazionale A di sci alpino, costruì un gruppo di giovani che regalarono al nostro Paese tante vittorie. I protagonisti dei trionfi furono principalmente Gustavo Thoeni e Piero Gros ma non possiamo dimenticare anche altri grandi sciatori come Tino Pietrogiovanna, Erwin Stricker e Herbert Plank, formidabile discesista. Mario Cotelli plasmò questo gruppo in cui convivevano atleti che non parlavano nemmeno la stessa lingua ma che sentivano profondamente l’importanza di difendere il tricolore. Negli anni settanta, grazie alle loro prodezze, lo sci divenne in Italia uno sport popolarissimo. Le loro gare erano seguite nelle dirette Rai da milioni di telespettatori ed anche i praticanti di sci aumentarono esponenzialmente nei week end e nelle settimane bianche in montagna con un grande incremento di fatturato dei marchi sportivi italiani legati agli sport invernali.
Nei suoi anni da Commissario Tecnico l’Italia vinse in Coppa del Mondo cinque volte il titolo assoluto (quattro Thoeni ed una Gros) e dodici medaglie tra Mondiali ed Olimpiadi. Il capolavoro avvenne nel 1974 in occasione dello slalom gigante di Berchtesgaden quando cinque italiani si piazzarono nei primi cinque posti. Fu per questa straordinaria performance che venne coniata la definizione di “Valanga Azzurra” per la nazionale di sci.
Mario Cotelli si dimise da commissario tecnico nel 1978 in un momento di crisi della nazionale di sci, decisione dovuta all’intromissione della Federazione nel suo lavoro come lui stesso dichiarò nel corso di varie interviste.
Continuò a seguire lo sci come giornalista ed opinionista, sempre estremamente efficace nell’esporre le sue teorie anche a costo di creare polemiche.
Gustavo Thoeni, il più forte sciatore da lui allenato, così ha voluto commentare la scomparsa di Mario Cotelli: “Era il mio allenatore e poi direttore tecnico, quello che ha seguito tutta la nostra bella avventura della Valanga Azzurra, con tutti i grandi risultati raggiunti. Ho tanti bei ricordi legati a Mario, che conoscevo da quando ero ragazzo e facevo il maestro di sci sullo Stelvio. Provo un grande dispiacere, anche se sapevo che non stava bene di salute. Me lo ha detto lui questa estate quando è venuto a trovarmi nel mio albergo”.