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AMA Funerali Roma ricorda il campione Kobe Bryant

Kobe BryantKobe Bryant, il grande campione del basket NBA, è morto domenica 26 gennaio a seguito di un drammatico incidente. Era con la figlia Gianna Maria nel suo elicottero, insieme ad altre sette persone, che purtroppo si è schiantato su una collina vicino Los Angeles. Le ragioni sembrano dovute alla nebbia che ha reso le condizioni di volo estreme se non proibitive. Kobe Bryant era solito viaggiare con l’elicottero e domenica si stava recando con la sua figlia tredicenne presso la Mamba Academy, l’accademia del basket da lui fondata.
http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/2020/01/26/tmz-morto-kobe-bryant-in-un-incidente-di-elicottero_d2d299d1-77d0-4337-8714-e933f2c82f24.html
La tragica notizia ha suscitato tantissima commozione in tutto il mondo. Kobe Bryant era uno sportivo amatissimo e stimatissimo da tutti. Anche l’Italia piange commossa questo campione che per alcuni anni della sua infanzia e adolescenza visse nel nostro paese al seguito del papà Joe, impegnato a giocare a basket a Rieti, Reggio Calabria, Pistoia ed infine Reggio Emilia. Ed è proprio in Italia che Kobe Bryant cominciò a formarsi tecnicamente e tatticamente prima di tornare negli Stati Uniti dove, fin dai tempi della sua frequentazione all’high school, si impose come campione di fama nazionale. Un predestinato che arrivò nei professionisti non ancora diciottenne, nel 1996, scelto dagli Charlotte Hornets che però lo cedettero subito ai Los Angeles Lakers in cambio del centro Vlade Divac. Kobe Bryant militò nel famoso club californiano per tutta la carriera, durata fino al 2016, vincendo cinque titoli NBA e giocando prevalentemente nel ruolo di Guardia. Si ritirò dal basket giocato il 13 aprile 2016 segnando ben 60 punti nella vittoria dei Lakers contro gli Utah Jazz. Fu talmente grande che in suo onore i Los Angeles Lakers ritirarono (nel 18 dicembre 2017) i numeri delle maglie con cui il campione nato a Filadelfia aveva giocato: la numero 8 e la numero 24. Fino allo scorso sabato notte era stato il terzo marcatore di sempre della NBA, superato da LeBron James nella partita persa dai Lakers contro i Philadelfia 76ers. In un tweet Kobe Bryant aveva affettuosamente elogiato l’impresa del suo “erede” e grande amico.
Kobe Bryant si è sempre contraddistinto nel sociale e nell’impegno benefico in special modo, ma non solo, nei confronti dei giovani. Uno straordinario personaggio dello sport ma nello stesso tempo una grande persona dal punto di vista umano che mancherà tantissimo a tutti noi.