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AMA Funerali Roma ricorda lo psicopedagogista Ivo Cilesi

Ivo CilesiIvo Cilesi, psicopedagogista e terapeuta, è morto all’età di 62 anni a causa del Coronavirus. Era uno dei massimi esperti nella lotta all’Alzheimer.
Ivo Cilesi era giunto la settimana scorsa a Salsomaggiore a casa della sua compagna di vita e di lavoro Giovanna Lucchelli. Non si sentiva particolarmente bene ma non aveva febbre. Il malessere sembrava essere dovuto ai suoi ritmi di lavoro sempre particolarmente intensi. Purtroppo però nell’arco di tre giorni la situazione è precipitata. Una crisi respiratoria ha reso necessario il ricovero all’Ospedale di Vaio (vicino Fidenza) dove è risultato positivo al tampone per il Coronavirus. Trasferito poi all’Ospedale Maggiore di Parma, le sue condizioni di salute si sono ulteriormente aggravate e nella notte tra domenica e lunedì scorsi è avvenuto il decesso.
Ivo Cilesi era nato a Genova, dove aveva conseguito la laurea in Pedagogia. Da anni viveva e lavorava nella Bergamasca. A lui si devono due soluzioni creative per attenuare gli stati di agitazione nei pazienti affetti da Alzheimer: la Doll Therapy (tecnica della bambola) ed Il Treno Virtuale. Obiettivo della onlus da lui fondata, di cui era presidente, l’Innovative Elder Research (Ier), è quello infatti di trovare linee guida per applicare in modo corretto terapie non farmacologiche ai malati di Alzheimer. L’improvvisa scomparsa di Ivo Cilesi ha ovviamente gettato nello sconforto tutti i suoi collaboratori. La Dott.ssa Paola Brignoli, vicepresidente dell’Ier, è ancora incredula per l’accaduto: “Ivo non soffriva di alcuna patologia prima. Era un uomo straordinario e il virus l’ha portato via in tre giorni. Tutto si è scatenato improvvisamente. Così fa ancora più paura questo virus. Proprio martedì sera, io e Ivo commentavamo il fatto che fosse pericoloso solo per gli anziani. Ma lui aveva 61 anni e non rientrava nella categoria degli over 65 considerata a rischio”. https://www.agi.it/cronaca/news/2020-03-03/coronavirus-dottor-cilesi-7313082/
E proprio il modo in cui i media stavano trattando gli anziani, come i più colpiti mortalmente dal Coronavirus, aveva fatto arrabbiare Ivo Cilesi. Gli sembrava infatti che una certa comunicazione intendesse minimizzare quelle tragiche morti. Una ulteriore dimostrazione di affetto ed attenzione da lui dimostrata verso le persone della terza età.