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AMA Funerali Roma ricorda il grande Gordon Banks

Gordon Banks
Gordon Banks, il portiere della nazionale inglese campione del mondo, è morto all’età di 81 anni per un tumore che lo aveva colpito da tempo. E’ considerato il secondo migliore portiere di tutti i tempi, dietro solo al grande Lev Jašin.
Gordon Banks fu il protagonista dell’unica vittoria della nazionale dei Tre Leoni in un campionato del mondo. Era il 1966 e l’Inghilterra lo giocò in casa vincendolo a Wembley nella contestatissima finale contro la Germania Ovest. In quel torneo Gordon Banks subì soltanto tre reti, di cui due nella finalissima. Ma probabilmente fu il mondiale successivo a consacrarlo definitivamente come un autentico fenomeno in messo ai pali. Il suo intervento, ad evitare un goal sicuro di Pelè servito da un perfetto cross di Jairzinho, fu giudicato dai critici di tutto il mondo come “la parata del secolo”. Era Brasile-Inghilterra, partita della fase a gironi del mondiale di Messico 70, e così si espresse O Rey riguardo questa prodigiosa parata che gli tolse la gioia di un goal praticamente fatto: “Non potevo crederci. In quel momento ho odiato Banks più di ogni altro calciatore al mondo. Ma quando è passata l’ira, ho dovuto applaudirlo con tutto il cuore. Era la più grande parata che io avessi mai visto”. Oggi il fuoriclasse brasiliano piange la scomparsa di Gordon Banks così come altri fenomeni del calcio come Diego Armando Maradona e Dino Zoff.
Gordon Banks nacque a Sheffield nel 1937 e giocò principalmente nel Leicester City e nello Stoke City vincendo con entrambe la coppa di Lega. Non due squadre di primissimo livello per un campione che avrebbe sicuramente meritato di vincere molto di più anche a livello di club.
Un incidente d’auto, che gli danneggiò irrimediabilmente l’uso dell’occhio destro, pose di fatto fine alla sua carriera. La sua ultima partita in nazionale fu contro lo stesso avversario del debutto avvenuto nel 1963: la Scozia. A Glasgow i Leoni inglesi si imposero per 1-0 rendendo quindi più dolce il suo addio.
Scompare con Gordon Banks il quarto componente di quella nazionale inglese campione del mondo entrata nella leggenda di un intero Paese che aspetta invano di rivivere quell’emozione provata ormai oltre 50 anni fa.