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AMA Funerali Roma ricorda Giorgio Chinaglia

Giorgio ChinagliaIl primo aprile di otto anni fa moriva Giorgio Chinaglia, a causa di un infarto, nella sua casa a Naples in Florida. Raramente un calciatore si è identificato con un club come Giorgio Chinaglia. Nonostante le vicende sfortunate che lo videro coinvolto come presidente della Lazio ed i fatti di cronaca, successivi, relativi al tentativo di scalata allo stesso club biancoceleste, Long John resta probabilmente ancora il calciatore più amato dalla gente laziale. Nessuno come lui impersonificò il desiderio di riscossa di una tifoseria che fino all’inizio degli anni settanta aveva ricevuto soltanto cocenti delusioni, relegata in un ruolo marginale nella Capitale. Giorgio Chinaglia condusse la Lazio a vincere un incredibile scudetto, non per il valore della squadra, ma per le modalità in cui raggiunse questo straordinario risultato visto che soli due anni prima militava nella serie cadetta. Certamente fu fondamentale il ruolo di Tommaso Maestrelli, che seppe amalgamare e gestire uno spogliatoio difficile, ma la grinta, la personalità, il carisma di Giorgio Chinaglia contribuirono in maniera determinante a cambiare il corso della storia del club biancoceleste. I suoi duelli con la tifoseria giallorossa nei derby divennero leggenda e tutto sommato oggi anche i romanisti ricordano quel periodo come una fase romantica di un calcio che non esiste più. “Oggi può sembrare assurdo – disse Giorgione molti anni dopo – ma io ero davvero tifoso della mia squadra”. https://www.repubblica.it/dossier/sport/120-anni-di-lazio/2020/01/08/news/120_anni_di_lazio-244095153/
Sembrava che il suo legame con la Lazio fosse indissolubile ma il rapporto difficile con la tifoseria romanista e le offerte dei Cosmos di New York lo convinsero ad abbondonare nel 1976 una Lazio non più irresistibile che di lì a qualche mese avrebbe perso il suo allenatore più amato, Tommaso Maestrelli, a causa di un male incurabile.
Il suo carattere desideroso di sempre nuove sfide lo riportò a Roma alla guida della Lazio. Non andò bene in quella circostanza. Negli anni novanta lo ricordiamo come commentatore ed opinionista. Poi il nuovo tentativo di scalata alla Lazio ed il mandato di arresto per riciclaggio e la sua scelta di lasciare l’Italia. A Roma Giorgio Chinaglia è definitivamente tornato nel 2013 per riposare insieme alla persona che più di ogni altra lo ha capito: Tommaso Maestrelli.