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Addio a Gian Luigi Rondi

E’ morto di recente a Roma uno dei principali critici cinematografici del nostro Paese: Gian Luigi Rondi. Nato nel lontano 1921, Gian Luigi Ronda se ne è andato alla veneranda età di novantaquattro anni.

Lo staff di Ama Funerali Roma, impresa di onoranze funebri della Capitale che organizza qualsiasi tipo di cerimonia funebre, ha scelto oggi di rendere omaggio a Gian Luigi Rondi, ricordandolo attraverso le parole di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo o di lavorare con lui.

Tra i primi a rendere pubblico il suo dolore e cordoglio per la scomparsa di Gian Luigi Rondi l’attuale presidente della Biennale di Venezia (di cui Rondi fu presidente dal 1993 al 1997) Paolo Baratta. Questo il suo ricordo: ” […] fu direttore del settore Cinema e poi presidente della Biennale stessa, protagonista di tanta parte della storia e delle vicende del cinema italiano, nelle quali operò con grande competenza e grande saggezza”.

Altro ricordo d’eccellenza quello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Con Gian Luigi Rondi scompare un uomo di grande raffinatezza culturale, che ha dedicato, con passione e competenza, l’intera esistenza al mondo dello spettacolo. Critico autorevolissimo e animatore instancabile di festival, premi e iniziative di alto prestigio, ha costituito per decenni un punto di riferimento imprescindibile, a livello nazionale e internazionale, per il cinema italiano”.

Piera Detassis, presidente della Fondazione cinema per Roma, ha invece così salutato il critico Rondi: “Per me è stato un maestro da ascoltare, un grande Presidente da osservare nel lavoro minuzioso quotidiano di relazioni e appassionate ricerche di cinema. Infine è stato un complice di vita e lavoro. La sua grandezza sta nella fede assoluta nella necessità della difesa del nostro cinema, era un raffinato critico dalla scrittura mirabile e un politico arguto. Non potrò mai dimenticare la sua lealtà, la sua resistenza e difesa dell’autonomia di nomina, conclusasi con le dimissioni, nel periodo delicato in cui fu chiesta la mia sostituzione ‘politica’ alla direzione della Festa. Non solo per questo gli sono grata, ma anche per questo. Addio Gianluigi. E grazie”.