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AMA Funerali Roma ricorda il grande George Michael

George MichaelIl 25 dicembre di tre anni fa ci lasciava George Michael, uno dei più grandi cantanti degli ultimi decenni. Le cause di questa ennesima morte precoce di un famoso artista furono ricondotte a problemi cardiaci uniti ad una steatosi epatica. L’improvvisa scomparsa di George Michael gettò nello sconforto milioni di fans in tutto il mondo. Sebbene avesse avuto durante la sua vita diverse fasi di forte depressione che lo portarono all’utilizzo di droghe e psicofarmaci come la Fluoxetina, la notizia fu un fulmine a ciel sereno. Le dichiarazioni choc del suo ultimo compagno, Fadi Fawaz, però rivelarono come George Michael negli ultimi anni della sua vita facesse uso di droghe ed avesse tentato più volte di suicidarsi. https://www.chedonna.it/2018/09/25/ha-provato-a-suicidarsi-almeno-quattro-volte-rivelazioni-choc-su-george-michael/
Al di là di queste considerazioni, resta la grandezza dell’artista che in 35 anni di carriera seppe conquistare uno straordinario successo di pubblico e di critica. Fin dai suoi esordi con gli Wham! George Michael dimostrò un grande talento canoro. Con l’amico Andrew Ridgeley, con cui fondò appunto gli Wham!, divenne l’idolo delle teenager di tutto il mondo vendendo milioni di dischi. Brani come Club Tropicana, Wake me up before you go go, Freedom, Careless Whisper (seppur formalmente intestata al solo George Michael), Freedom e Last Christmas divennero la colonna sonora degli anni ottanta ed ancora oggi sono ascoltate ed amate da persone di ogni età. Gli Wham! dopo anni di successi si separarono nel 1986, lasciando come testamento artistico un memorabile concerto d’addio a Wembley ed una raccolta di successi (l’album The Final). Da allora, George Michael iniziò un’ancor più brillante carriera da solista. Il suo “33 giri” d’esordio, Faith, fu un successo commerciale travolgente con 20 milioni di copie vendute così come un’altro suo memorabile album inciso alcuni anni dopo, Older. Canzoni pop, ballads, ritmi dance… tutti brani che avevano come comune denominatore la grandezza canora del suo interprete. L’unico che avrebbe potuto anche sostituire il grande Freddy Mercury come voce dei Queen. Questo era il parere della critica dopo la sua straordinaria interpretazione di Somebody to love al Freddy Mercury Tribute Concert del 1992.
La grandezza di un artista spesso si vede anche dal modo in cui interpreta famose cover. E George Michael, dopo l’hit dei Queen e l’altrettanto meravigliosa interpretazione di Don’t let the sun go down on me, con l’autore ed amico Elton John, può di diritto essere considerato una delle voci più straordinarie in assoluto. Un talento che rimarrà per sempre nell’Olimpo degli immortali della musica.