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Ama Funerali Roma ricorda il Maestro Ezio Bosso

Ezio BossoIl Maestro Ezio Bosso è morto lo scorso 15 maggio a Bologna all’età di 48 anni. L’aggravarsi della malattia neurodegenerativa ed il ritorno del cancro sono purtroppo le cause della sua scomparsa.
Ezio Bosso è stato uno straordinario pianista ed un direttore d’orchestra di rara bravura. “La bacchetta è il mio potere forte. La maschera che nasconde il dolore. Quando la poggio, tutto mi piace un po’ meno” amava dire. https://www.ilmessaggero.it/salute/storie/ezio_bosso_nome_malattia_di_cosa_soffriva_news-5229436.html Ed in effetti l’energia che gli suscitava la musica era un qualcosa di incredibile che gli consentiva di andare avanti nonostante le terribili malattie che lo avevano colpito. Nel 2011 subì un intervento per asportare una neoplasia cerebrale e fu anche colpito da una sindrome autoimmune neuropatica. Tutto ciò non impedì a Ezio Bosso di regalare al pubblico performance straordinarie. Come quando nel 2016 si esibì come ospite d’onore al Festival di Sanremo eseguendo Following a bird, una composizione contenuta nel suo primo disco ufficiale da solista, The 12th Room.
Ezio Bosso nacque a Torino nel 1971 e si avvicinò alla musica a soli 4 anni grazie ad una prozia pianista ed al fratello. Conobbe in conservatorio Oscar Giammarinaro che poi divenne il cantante degli Statuto. Per circa un anno e mezzo suono con questa band con il nome d’arte di Xico fino a quando, come lui stesso raccontò, ne fu allontanato in quanto produceva troppe note. Con gli Statuto, comunque, incise nel 1988 l’album di esordio dal titolo Vacanze.  Dagli anni novanta Ezio Bosso partecipò a numerosi concerti nel mondo esibendosi sia come pianista che come direttore d’orchestra, o in formazioni da camera.  Tra le orchestre ha diretto la London Symphony, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli e l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, la città dove si era trasferito.
Ezio Bosso si definiva un figlio di Abbado, di cui ammirava la metodologia di lavoro ed i suoi valori: la musica come un elemento fondante della società civile. Il 20 gennaio del 2019 diresse Grazie Claudio!, un concerto organizzato dall’Associazione Mozart14 per commemorare il grande Maestro Claudio Abbado a 5 anni dalla sua scomparsa.