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AMA Funerali Roma ricorda il rugbista Chester Williams

Chester WilliamsIl rugbista Chester Williams è morto all’età di 49 anni a causa di un infarto. Scompare uno dei simboli del nuovo Sudafrica che con le sue prodezze sportive contribuì a creare una coscienza nazionale condivisa dopo il periodo dell’apartheid. Il suo nome è legato indissolubilmente ai campionati mondiali di rugby che si svolsero nel 1995 proprio in Sudafrica. Era l’unico giocatore di colore degli Spingboks, la squadra nazionale sudafricana di rugby considerata fino a quel momento estranea alla popolazione nera in quanto uno dei simboli della dominazione bianca. Nelson Mandela, l’allora presidente del Sudafrica, intuì la grande importanza di quel mondiale come momento di unificazione del paese. Chester Williams divenne con le sue prodezze il simbolo sportivo di una nazione intera coinvolgendo tutta la popolazione nera nell’avventura trionfale di quel mondiale. Giocò dai quarti di finale in poi risultando con le sue prestazioni, e con importanti mete, uno dei giocatori fondamentali di quella vittoria immortalata anche in uno splendido film di Clint Eastwood, Invictus.
Il presidente della Federazione Rugby sudafricana, Mark Alexander, così ha commentato la scomparsa di Chester Williams: “La notizia della morte di Chester è devastante e difficile da credere, era ancora giovane e apparentemente in buona salute. E’ stato un vero pioniere del nostro rugby e le sue performances alla World Cup del 1995, come un’istantanea della sua carriera, saranno sempre nei cuori e nelle menti dei tifosi”. https://sport.sky.it/rugby/2019/09/06/chester-williams-morto-sudafrica-rugby-springboks.html
Chester Williams nacque a Paarl nel 1970, nipote di Avril Williams, nazionale coloured in piena era apartheid. Fu il terzo giocatore di colore a vestire la maglia della nazionale (dopo Errol Tobias e suo zio) ed il primo in assoluto dell’era del professionismo nel rugby. Giocò, nel ruolo di tre quarti ala, per gran parte della sua carriera nel Western Province, squadra dell’area metropolitana di Città del Capo. Il suo esordio in nazionale avvenne nel 1993 a Buenos Aires contro l’Argentina, giocando con gli Springboks fino al 2000 per un totale di 27 presenze e 14 mete realizzate.
Soprannominato la Perla Nera, la sua improvvisa morte segue quella di meno di due mesi fa di un altro protagonista del Sudafrica campione del mondo del 1995: James Small.