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AMA Funerali Roma ricorda il giornalista Arturo Diaconale

Arturo DiaconaleArturo Diaconale è morto a Roma lo scorso 1 dicembre all’età di 75 anni. Da tempo il giornalista lottava contro un male incurabile.
Arturo Diaconale ricopriva l’incarico di portavoce della Società Sportiva Lazio, club che amava profondamente. Il presidente Claudio Lotito ha voluto ricordare l’amico scomparso con un messaggio particolarmente commovente pubblicato sul sito del club biancoceleste. https://sslazio.it/it/news/ultime-news/62243-ovunque-tu-sia
Arturo Diaconale nacque nel 1945 a Montorio al Vomano, un paesino della Comunità montana Gran Sasso in provincia di Teramo.  Dopo la laurea in Giurisprudenza iniziò la sua attività di giornalista nella redazione romana de Il Giornale di Sicilia. Nel 1976 divenne giornalista parlamentare e nel 1980 capo della redazione romana del quotidiano siciliano. Nel 1985 avvenne una importante svolta nella sua carriera: passò a lavorare come redattore parlamentare a Il Giornale, diretto allora da Indro Montanelli. Dopo alcuni anni, lasciato il quotidiano milanese, approdò nella redazione di Studio Aperto, la testata giornalistica di Italia Uno.
Sicuramente un’esperienza decisiva fu il suo arrivo alla direzione del L’Opinione, settimanale del Partito Liberale Italiano. Venne chiamato dall’allora segretario Renato Altissimo per riportare questo giornale nell’area del centro-destra. Erano gli anni di Tangentopoli ed il Paese si apprestava ad entrare nella cosiddetta Seconda Repubblica. Arturo Diaconale trasformò L’Opinione in un quotidiano che divenne un punto di riferimento culturale per tutti i simpatizzanti del neonato Polo della Libertà (formatosi attorno alla leadership di Silvio Berlusconi) di formazione liberale.
In quegli anni Arturo Diaconale condusse anche un programma su Rai3, Ad armi pari, e divenne uno dei più apprezzati opinionisti. Fu molto attivo anche nel sindacato dei giornalisti ricoprendo l’incarico di vice-segretario nazionale della Federazione Nazionale Stampa Italiana e di segretario dell’Associazione Stampa Romana. Nel 1996 fu candidato del Polo della Libertà nel collegio di Rieti perdendo contro l’allora vice-segretario del PDS Gavino Angius. Liberale e laico, si impegnò profondamente per un centro-destra in cui tali valori fossero preminenti. Da sempre garantista, nel 2014 istituì il Tribunale Dreyfus, una onlus nata per perorare la riforma del sistema giudiziario e soccorrere le vittime della mala-giustizia.
Profondamente legato alla sua terra natale, venne nominato nel 2009 Commissario straordinario del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Incarico che lasciò anni dopo. Da segnalare anche la sua elezione, il 4 agosto 2015, a membro del Consiglio di Amministrazione della Rai.
I funerali di Arturo Diaconale si sono tenuti a Roma nella chiesa di San Pio X in piazza della Balduina.