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AMA Funerali Roma ricorda l’allenatore Alberto Bucci

Alberto Bucci

L’allenatore Alberto Bucci è morto lo scorso 9 marzo a causa della leucemia. E’ stato uno dei più importanti personaggi della pallacanestro italiana ed una vera istituzione per i bolognesi, in particolar modo dei tifosi della Virtus.
Nel ricordare la carriera di allenatore di Alberto Bucci basterebbe guardare ai risultati da lui raggiunti. Scudetti con la Virtus Bologna, coppe nazionali sempre con le V nere ma anche con altri club da lui allenati, promozioni in serie A1. Sicuramente insieme a Sandro Gamba, Valerio Bianchini ed Ettore Messina (che fu suo ex assistente alla Virtus) è stato il più grande allenatore di basket del nostro Paese.
Alberto Bucci nacque a Bologna nel 1948 ed esordì giovanissimo come allenatore nel 1974 nell’altra squadra della sua città, la Fortitudo. Passato poi ad allenare Rimini raggiunse svariate promozioni fino alla serie A2. Successivamente allenò a Fabriano dove conquistò la promozione in A1 che gli valse la chiamata della Virtus Bologna. Con la V nere vinse subito alla prima stagione lo scudetto rimanendo per un biennio. Dopo aver fatto molto bene anche a Livorno, Verona e Pesaro tornò alla Virtus nel 1993 vincendo altri due scudetti, una Coppa Italia (che vinse anche a Verona e Pesaro) ed una Supercoppa italiana.
Alberto Bucci era un allenatore molto pragmatico, capace di adattarsi in qualsiasi contesto. Sapeva gestire i giovani così come i grandi campioni. La vita non fu per lui affatto semplice per via delle tante disavventure di salute: dalla poliomielite avuta da ragazzo fino alla sua lunga e coraggiosa lotta contro i tumori, prima all’intestino poi ai polmoni, che lo colpirono a partire dal 2011.
Dal basket ottenne tutto o quasi, tranne la panchina della nazionale maggiore… ma questo non dipese certo da lui.
Tutta Bologna ha voluto salutare Alberto Bucci nella camera ardente allestita alla Sala Tassinari di Palazzo d’Accursio. Una folla enorme che gli ha tributato un caloroso omaggio, “una fila infinita di amici, persone che gli devono qualcosa e ne hanno incrociato l’esistenza” come riportato nel sito della Virtus (https://www.virtus.it/news/ciao-alberto-il-saluto-di-bologna-e-della-tua-gente/), il club della sua vita che dal 2016 lo aveva visto ricoprire il ruolo di presidente.