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Addio a Tina Anselmi

Sono passati poco più di due mesi dalla scomparsa di Tina Anselmi, personalità di spicco della politica del Bel Paese dalla Resistenza agli anni Novanta che ha saputo lasciare il segno e imprimere il suo nome nella storia d’Italia, morta a ottantanove anni. E’ questo il motivo che ha portato lo staff di Ama Funerali Roma, impresa di onoranze funebri a Roma, di dedicarle un articolo e renderle omaggio.

Tina Anselmi era nata a Castelfranco Veneto da una famiglia cattolica e dal basso profilo. Il padre era un aiuto farmacista di idee socialiste: per queste sue convinzioni fu perseguitato dai fascisti. La madre, invece, gestiva un’osteria assieme alla nonna, quello che oggi sarebbe un piccolo ristorantino a conduzione familiare.

La Anselmi frequentò il ginnasio nella città natale, quindi l’istituto magistrale a Bassano del Grappa. Fu proprio qui che, il 26 settembre 1944, i nazifascisti costrinsero lei e altri studenti ad assistere all’impiccagione di trentuno prigionieri per rappresaglia. A seguito di tale episodio, Tina Anselmi decise così di prender parte attivamente alla Resistenza.

Con il nome di battaglia di “Gabriella” divenne staffetta della brigata Cesare Battisti, per poi passare al Comando regionale veneto del Corpo volontari della libertà. Intanto, nel dicembre dello stesso 1944, si iscrisse alla Democrazia Cristiana, iniziando a partecipare attivamente alla vita del partito.

Nel 1968, Tina Anselmi fu eletta deputata e qualche anno dopo, nel 1976, fu la prima donna a essere nominata ministro, quando aveva 49 anni. Nel terzo governo Andreotti, ricoprì il ruolo di ministro del Lavoro e successivamente du nominata ministro della Sanità, diventando tra i principali autori della riforma che introdusse il Servizio Sanitario Nazionale.

Quando nel 1981 il Parlamento votò per l’istituzione di una commissione di inchiesta sulla loggia massonica P2 di Gelli, fu la presidente della Camera Nilde Iotti a chiedere a Tina Anselmi di guidare la commissione, un compito alquanto arduo che la donna ha ricoperto con grande professionalità e dignità.